FIFA 15 Ultimate Team: arrivano i nuovi trasferimenti

4 marzo 2015 Nessun commento

Su App Store è stato rilasciato un nuovo aggiornamento per l’app di Ultimate Team, la famosa modalità di FIFA 15. FIFA 15 Ultimate Team by EA SPORTSEA Swiss SarlCategoria: GiochiGratis Su App Store è stato finalmente rilasciato FIFA 15 Ultimate Team, la nuova edizione della famosa modalità di FIFA in cui potremo costruire la nostra squadra collezionando giocatori di tutto il mondo da aggiudicarsi alle aste o da scambiare con altri giocatori, ottenendo campioni del calibro di Messi e Eden Hazard, ma anche Ibrahimovic e non solo. Proprio come accadrebbe in un manageriale, in FIFA 15 Ultimate Team dovremo gestire diversi aspetti della nostra squadra, compresa la formazione, lo stemma, lo stile di gioco e le divise che indosseranno i nostri giocatori in campo. Il titolo include una modalità di simulazione rapida, che consente di assistere “esternamente” alle partite, gestendo le sostituzioni e le modifiche tattiche per avere la meglio. Nel caso in cui volessimo personalmente controllare i nostri giocatori, avremo anche la possibilità di scegliere se giocare l’intera partita manualmente grazie al nuovo sistema di comandi semplificato, che renderà il controllo dei calciatori ancor più intuitivo. Con il nuovo aggiornamento Electronic Arts ha aumentato la stabilità del gioco e aggiornato i giocatori in base al mercato trasferimenti invernale. Tra questi troviamo: Xherdan Shaqiri si è trasferito dal Bayern Monaco all’Inter; Juan Cuadrado dalla Fiorentina al Chelsea; Wilfried Bony dallo Swansea City al Manchester City; Andre Schürrle dal Chelsea al VfL Wolfsburg. FIFA 15 Ultimate Team è disponibile su App Store e può essere scaricato gratuitamente a questo indirizzo.

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Apple e Cupertino, un legame fin troppo stretto

3 marzo 2015 Nessun commento

Quella che una volta era una tranquilla cittadina della California, oggi è diventata sinonimo della più importante e ricca azienda del mondo. Stiamo ovviamente parlando di Cupertino, lì dove Apple ha stabilito da sempre la sua base operativa. Cupertino sta ad Apple come Redmond sta a Microsoft, o come Gotham City sta a Batman. Un legame indissolubile, che nel corso degli anni si è però rivelata anche un’arma a doppio taglio per il governo cittadino. Il destino di Cupertino, infatti, ora è legato alle fortune o agli insuccessi di Apple. Un passo falso dell’azienda avrebbe ripercussioni sull’intera città. Basti pensare che il 60% del patrimonio immobiliare della città appartiene ad Apple, inoltre il 40% della popolazione attiva della città lavora per l’azienda di Tim Cook. Ancora, ogni anno Apple paga circa 10 milioni di tasse alla città ci Cupertino, pari al 18% del bilancio comunale. Inoltre, quando Apple ha annunciato la realizzazione del Campus 2, importanti investitori hanno acquistato un centro commerciale in difficoltà, e due altre società hanno deciso di aprire altrettanti hotel a Cupertino. Questo fa capire anche quale sia il potere contrattuale di Apple nei confronti della città quando bisogna approvare qualche lavoro immobiliare. I politici del posto sanno che bisogna aumentare le entrate cittadine con introiti diversi da quelli della sola Apple, visto che una crisi dell’azienda potrebbe avere sere ripercussioni su tutti i cittadini. L’obiettivo è quello di portare altre importanti società nel territorio, offrendo prezzi vantaggiosi per i lotti di terra ancora liberi. [via]

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Apple svela ai dipendenti retail i punti chiave per vendere l’Apple Watch

3 marzo 2015 Nessun commento

Sul web sono state da poco diffuse delle immagini che rivelano in che modo Apple sia intenzionata a vendere l’Apple Watch ai suoi clienti. La prossima settimana Apple terrà un evento per annunciare finalmente la disponibilità dell’Apple Watch e sul web sono stati diffuse alcune immagini che evidenziano i metodi che i dipendenti del settore retail dovranno usare per vendere il nuovo smartwatch ai consumatori. Questi includono principalmente “3 funzioni chiave” e un sistema per incoraggiare gli utenti interessati all’Apple Watch a passare ad un nuovo iPhone nel caso in cui non lo avessero. Secondo le linee guida pubblicate su Internet e fornite da una fonte in Apple Retail, la compagnia californiana crede che molti utenti abbiano già deciso di volere un Apple Watch. Questo potrebbe essere usato a suo vantaggio per incoraggiare i consumatori ad acquistare un modello di iPhone compatibile. Ai dipendenti viene chiesto di domandare ai clienti le loro abitudini di utilizzo dell’iPhone, le loro funzioni preferite di iOS 8 e qualora usino o meno software per la salute o per il fitness su iPhone. Un’altra tattica suggerita dalla compagnia di Cupertino è quella di porre ai consumatori una serie di domande per tentare di finalizzare una vendita, ascoltando eventualmente per indizi che rivelino gli interessi effettivi degli utenti così da proporre suggerimenti coerenti. Un ultimo aspetto riguarda le cosiddette “3 funzioni chiave” dell’Apple Watch: queste includono “Salute e fitness”, “Nuovi modi di connettersi” e “Cronometraggio”. Fonte: 9to5Mac

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MWC 2015: PayPal ufficializza l’acquisizione di Paydiant

3 marzo 2015 Nessun commento

PayPal ha annunciato l’acquisizione di Paydiant, importante azienda che si occupa della reinvenzione per i pagamenti mobili. Sebbene Paydiant non sia un nome conosciuto, se amate pagare con applicazioni mobili, è molto probabile che abbiate spesso a che fare con la tecnologia che hanno creato. Sono quelli che hanno aiutato aziende come Subway, Harris Teeter, Capital One e molti altri ad implementare pagamenti mobili, offerte e programmi fedeltà sulle proprie applicazioni mobili. Inoltre gestiscono la piattaforma di mobile wallet per MCX, di cui fanno parte molti dei più grandi rivenditori di tutto il mondo tra cui Walmart, Target, Sears, Wendy, Exxon, CVS e molti altri. Con l’inserimento di Paydiant, PayPal diventa un partner ancora più forte per i merchant. Utilizzando la piattaforma di Paydiant, i partner commerciali possono ora creare i propri portafogli brandizzati per accelerare i pagamenti mobili in-store e guidare il coinvolgimento dei consumatori attraverso pagamenti mobili, programmi lealtà, offerte e l’organizzazione dei tipi di pagamento preferiti in base alla priorità, come ad esempio carte di credito brandizzate e carte regalo. Simile a PayPal, l’approccio di Paydiant implica che i merchant possono utilizzare la tecnologia di pagamento mobile – codici QR o NFC – che meglio si adatta alle loro attività. Con l’adesione alla famiglia PayPal, Paydiant sarà in grado di generare economie di scala tramite la tecnologia del suo portafoglio mobile e offrire vantaggi a valore aggiunto ai propri clienti merchant che solo una combinazione di PayPal e Paydiant può fornire: gestione del rischio a livello mondiale, supporto al cliente 24 ore su 24 per 7 giorni su 7, punti fedeltà e l’accettazione della carta a marchio privato, una piattaforma di pagamenti aperta che supporta tutti i sistemi operativi mobili, e la portata globale in oltre 200 mercati e 162 milioni di portafogli digitali attivi. L’acquisizione di

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Sul Mac non sentite più suoni e/o audio? Ecco come risolvere

3 marzo 2015 Nessun commento

Alcuni utenti Mac che hanno aggiornato a OS X Yosemite hanno avuto la spiacevole sorpresa di constatare che il suono e l’uscita audio in generale ha smesso di funzionare e, come se non bastasse, anche i pulsanti per regolare il volume non rispondono ai comandi. Ma da che cosa è dovuto? Come risolvere?

Ecco come risolvere rapidamente il problema dell’uscita audio su un Mac. Avete letto bene, questo problema lo si può risolvere su qualsiasi Mac aventi problemi con gli altoparlanti esterni, esterni, cuffie, auricolari, etc:

Andate nel menù Apple e andate in “Preferenze di sistema”, quindi selezionare il pannello “Audio”
Scegliete la scheda “Output”
Selezionate “Altoparlanti interni” come dispositivo di uscita
Regolate il suono in base alle vostre esigenze e tutto dovrebbe funzionare

Questo “bug“, che seleziona un diverso canale di uscita audio, si verifica soprattutto durante il processo d’installazione o di aggiornamento del sistema operativo. Sembra che questo problema si verifichi maggiormente sui Mac che sono stati collegati in passato ad una Tv o una sorgente esterna in generale per mezzo del cavo HDMI.
Ultima precisazione da fare è che questo bug si verificava soprattutto nelle versioni Beta di OS X Yosemite e adesso si verifica molto più raramente con le ultime versioni. Ad ogni modo se ciò si dovesse verificare ora saprete che impostazioni andare a cambiare senza preoccuparvi di eventuali problemi hardware.
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MWC 2015: Svelato il nuovo Blackphone 2 e il prototipo Blackphone+ tablet

3 marzo 2015 Nessun commento

Android è un sistema operativo che, attraverso una profonda personalizzazione, può essere sicuro tanto quanto iOS. È questo che Silent Circle ha voluto dimostrare lo scorso anno e oggi presenta i due nuovi prodotti della gamma Blackphone. Silent Circle, presente al MWC 2015, ha appena annunciato la nuova linea di prodotti Blackphone che, grazie a profonde personalizzazione e all’integrazione di particolari sistemi di sicurezza, assicura agli utenti una inviolabilità in stile iOS. Sin dall’uscita di scena di BlackBerry dal “grande” mercato, moltissimi professionisti e istituzioni hanno cercato di sfruttare le nuove piattaforme, ma sempre col timore di avere qualcosa in meno dal punto di vista della sicurezza dei propri dati personali. Silent Circle continua con il suo progetto annunciando oggi un dispositivo davvero promettente: il Blackphone 2. La scheda tecnica di questo dispositivo è davvero di primo livello: abbiamo infatti un processore octa-core da 64bit, 3GB di memoria RAM, 32GB di memoria interna e un display full HD da 5,5 pollici. La qualità costruttiva di questo Blackphone 2 è davvero elevata e sicuramente non avrà nulla a che invidiare ai telefoni di fascia alta delle altre aziende. Silent Circle ha annunciato anche la disponibilità, ma non immediata, di un nuovo tablet Blackphone+ che sposa tutte le caratteristiche software dell’interessante smartphone, ma di cui non sono stati svelati altri dettagli, andando così a completare una line-up di prodotti che mettono al primo posto la sicurezza personale. L’azienda sta cercando di portare avanti un progetto davvero interessante che permetterà di porre finalmente un freno a tutte quelle vulnerabilità di Android, ma anche di evitare situazioni come quella di Gemalto che di recente ha fatto davvero molto preoccupare aziende e consumatori. Si parla di un futuro in cui messaggi e conversazioni telefoniche saranno completamente criptate, si prevede l’utilizzo di un nuovo

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Classifica Forbes: Bill Gates il più ricco, ma Lauren Powell Jobs guadagna quasi 6 miliardi nel 2014

3 marzo 2015 Nessun commento

Forbes ha pubblicato l’annuale classifica delle persone più ricche al mondo. Ancora una volta, al primo posto troviamo Bill Gates con un patrimonio di 79,2 miliardi di dollari, mentre la moglie del compianto Steve Jobs è riuscita a salire nella top 50 guadagnando 5,8 miliardi di dollari solo nel 2014. In un solo anno, Lauren Powell Jobs passa dalla posizione 73 alla posizione 45 delle persone più ricche al mondo, con un patrimonio che si attesta sui 19,8 miliardi di dollari. Gran parte di questo patrimonio è formato da azioni Apple e Disney. Al primo posto troviamo il solito Bill Gates, seguito dal magnate delle telecomunicazioni messicane Carlos Slim Helu (77,1 miliardi did dollari) e dal mago degli investimenti Warren Buffet (72,7 miliardi). Per quanto riguarda il mondo della tecnologia, tolto Bill Gates, il più ricco è il CEO di Oracle Lerry Ellison con un patrimonio di 54,3 miliardi di dollari, mentre al secondo posto si classifica Mark Zuckerberg con i suoi 33,4 miliardi. Tra gli italiani, al 32esimo posto troviamo Maria Franca fistola, moglie del compianto Michele Ferrero. Nella top 100 troviamo anche Leonardo del Vecchio di Luxottica e l’imprenditore Stefano Passina.    

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Google rischia di perdere miliardi di dollari non rinnovando l’accordo con Apple sulla ricerca in iOS

3 marzo 2015 Nessun commento

Nel caso in cui Google non dovesse rinnovare il proprio accordo con Apple sul motore di ricerca per iOS, la compagnia di Mountain View potrebbe perdere miliardi di dollari. Entro la fine dell’anno scadrà l’accordo tra Google ed Apple per la ricerca su iOS e un mancato rinnovo potrebbe causare una perdita pari a 7.8 miliardi di dollari, pari al 10% del fatturato lordo. Come riportato in una nuova nota di UBS, Google potrebbe subire “danni significativi” ma comunque ridotti. Gli utenti potrebbero infatti scegliere autonomamente di impostare manualmente Google come motore di ricerca predefinito. E’ importante notare come Google sia stato il motore di ricerca predefinito su iOS sin dal lancio del primo iPhone nel 2007 e secondo alcune speculazioni la compagnia di Cupertino sarebbe intenzionata a cambiare strada. Nonostante Yahoo sia uno dei candidati principali a sostituire Google, non è da escludere che Apple possa scegliere di introdurre un proprio servizio. Attualmente l’utente può scegliere tra Yahoo, DuckDuckGo e Google. Naturalmente è possibile che gran parte degli utenti non apprezzerebbe la decisione di “abbandonare” Google, soprattutto con il rischio che si ripeta una situazione analoga a quella del lancio di Apple Maps al posto di Google Maps. Fonte: AppAdvice

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Anche Koenigsegg integrerà CarPlay nella sua super-auto

3 marzo 2015 Nessun commento

Koenigsegg ha presentato Regera, una nuova vettura ibrida che integrerà la tecnologia CarPlay di Apple. La nuova auto di Koenigsegg ha un potere ibrido, che combina il motore classico con tre motori elettrici da 697V. Questo assicura una potenza complessiva di 1806 CV. La Regera è la prima Hypercar ad integrere CarPlay, anche se in pochi potranno permettersela. La nuova auto di Koenigsegg, infatti, sarà prodotta in soli 80 modelli e avrà un costo di 2 milioni di dollari. [via]

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MWC 2015: annunciato il nuovo Gionee Elife S7, l’elegante smartphone spesso solo 5.5mm!

3 marzo 2015 Nessun commento

Il MWC è un luogo adatto non solo ai marchi più famosi, ma anche a produttori affermati in altri mercati che cercano di portare i propri prodotti anche in occidente. Un perfetto esempio è il Gionee Elife S7 dalle interessantissime caratteristiche tecniche. Gionee, famosa azienda cinese, presenta durante questo MWC 2015 un dispositivo davvero interessante che promette ben 2 giorni di autonomia e prestazioni al top in soli 5.5mm. L’Elife S7 è mosso da una CPU MediaTek MT6752 64-bit octa-core a 64bit, ha 2GB di memoria RAM, 16GB di memoria interna, una fotocamera posteriore da 13 megapixel, una batteria da ben 2750mAh, ha un display full HD Super Amoled Samsung da 5,2 pollici. Si tratta di un dispositivo dual-sim LTE che supporta sia la tecnologia FDD-LTE che quella TDD-LTE, stesse tecnologie supportate da iPhone 6 e iPhone 6 Plus. Il dispositivo è completamente in vetro sul fronte e sul retro e il frame centrale è in metallo. Il grande lavoro di Gionee, il processore MediaTek e l’ottimizzazione software di Android 5.0 Lollipop e l’inerfaccia AmigoOS 3.0 hanno reso possibile tale successo a livello di consumi energetici. Il dispositivo è davvero unico nel suo genere mantenendo dimensioni contenute e prestazioni elevati sotto tutti gli aspetti. Sorprende davvero il lavoro eseguito in fase di progettazione da parte degli ingegneri di Gionee, che sono riusciti ad inglobare il sensore fotografico da 13 megapixel all’interno del dispositivo senza alcuna sporgenza. Gionee ha dichiarato che il dispositivo sarà disponibile anche in Italia a circa 399€ nel corso di questa primavera. [via]

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