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Archivio per marzo 2017

Apre ufficialmente il primo “App Accelerator” di Apple in India

31 marzo 2017 Nessun commento

Phil Schiller ha annunciato l’apertura ufficiale del nuovo App Design and Development Accelerator a Bengalore in India. Si tratta di uno dei primi investimenti importanti fatti da Apple nel paese, finalizzato anche e soprattutto per avere l’autorizzazione all’apertura dei primi Apple Store in India.

Il nuovo centro è stato progettato per fornire assistenza gratuita e aiuto sulle idee da mettere in pratica agli sviluppatori indiani. Apple ha scelto Bengalore perchè la città ospita già decine di migliaia di sviluppatori iOS che hanno rilasciato app sullo store: questi e tanti altri sviluppatori indiani potranno quindi entrare in contatto diretto con Apple recandosi nel nuovo centro di ricerca e sviluppo dedicato alle applicazioni. Come spiegato da Tim Cook, l’obiettivo è quello di “dare agli sviluppatori indiani l’accesso agli strumenti che li aiuteranno a creare app innovative da distribuire in tutto il mondo”. 
Il centro è ufficialmente aperto da oggi.
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Apple assume un ex-dirigente YouTube esperto in contenuti video

31 marzo 2017 Nessun commento

Apple ha assunto Shiva Rajaraman, ex dirigente di YouTube e Spotify, oltre che grande esperto di video online e di strategie legate proprio ai contenuti dei video.

Secondo le prime indiscrezioni, Rajaraman lavorerà ad una varietà di progetti nel team software guidato da Eddy Cue e si occuperà principalmente di contenuti video. La sua esperienza maturata prima in YouTube e poi in Spotify servirà ad Apple per migliorare la sua strategia di contenuti video da offrire su Apple Music e Apple TV.
Quando era dirigente di YouTube, Rajaraman è stato uno dei principali artefici di importanti partnership come quella con Disney e con artisti di fama internazionale. In Spotify, Rajaraman è riuscito a strappare accordi di licenza con Time Warner e NBC per i contenuti video.
In Apple, il neo-assunto lavorerà soprattutto su Apple Music, proprio con l’obiettivo di trovare nuove partnership e aumentare i contenuti video offerti dalla piattaforma. Non è escluso un suo coinvolgimento per migliorare anche la piattaforma Siri.
L’intento di Apple è quello di offrire il maggior numero di contenuti originali e di cercare di competere con le offerte della concorrenza.
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Recuperare i dati dai device iOS? Si con iPhone Data Recovery [2017] di dr.fone

31 marzo 2017 Nessun commento

iPhone Data Recovery [2017] di dr.fone è un software molto comodo, disponibile per Windows e Mac, per recuperare i dati persi e cancellati sui device iOS. Ci sono davvero tante funzionalità a disposizione. Scopriamole meglio!

Cosa fa questo software? Come abbiamo visto nelle versioni precedenti, questo software ci permette di recuperare i file persi o cancellati sul nostro terminale iOS come immagini, messaggi, note, calendari, file di applicazioni terze e promemoria anche dopo la cancellazione dal device o un ripristino. Il software è compatibile con iOS 10.3.
Basta collegare il dispositivo, aprire l’app, eseguire una scansione del terminale e scegliere cosa recuperare tra i dati e i file che vengono ritrovati. Ovviamente non è garantito il recupero totale dei file in quanto le variabili in gioco sono molte e spesso i file vengono sovrascritti risultando, di fatto, impossibili da recuperare o impossibili da aprire.
L’app non funziona solo collegando il dispositivo al computer. Infatti, per rendere più versatile la procedura, l’applicazione sfrutta anche i backup di iTunes e di iCloud. In questo modo, magari da un vecchio backup, sarà più facile trovare dei file persi.
dr.fone ha realizzato davvero tantissimi software capaci di aiutare gli utenti a gestire al meglio i dispositivi iOS e Android. Il toolkit è disponibile a quest’indirizzo se volete saperne di più a riguardo. Solo questo tool è disponibile al prezzo di 79,95 dollari ma sul sito ufficiale ci sono tutti i dettagli sui vari tool e moduli messi a disposizione dall’azienda, compresi dei bundle per risparmiare.
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Il primo centro di ricerca e sviluppo Apple in Indonesia aprirà tra poche settimane

31 marzo 2017 Nessun commento

Il primo dei tre centri di ricerca e sviluppo Apple in Indonesia aprirà nel secondo trimestre del 2017, come confermato oggi da un portavoce del Ministero dell’Industria indonesiano. Intanto, oggi iniziano le vendite dell’iPhone 7 nel paese.

Alcune settimane fa, Apple aveva confermato l’intenzione di investire 44 milioni di dollari per aprire tre centri di ricerca e sviluppo in Indonesia. Il primo di questi tre centri sarà inaugurato nel secondo trimestre del 2017 nella città di Tangerang situata nella regione del Banten. Il centro svilupperà anche un programma di formazione per 400 studenti locali e fornirà tutti gli strumenti necessari agli sviluppatori per creare app iOS da pubblicare su App Store.
Questi centri di ricerca e sviluppo verranno aperti per poter vendere gli iPhone in Indonesia, visto che una recente norma impone ai produttori che vendono telefoni 4G di investire nel paese per poter commercializzare i propri dispositivi.
Non è un caso, quindi, che le vendite dell’iPhone 7 inizieranno proprio oggi, ad un giorno dall’ufficializzazione dell’accordo tra Apple e il governo indonesiano.
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Apple eliminerà alcune figure “business” dai propri store

31 marzo 2017 Nessun commento

Apple sta per modificare nuovamente le posizioni di lavoro all’interno dei suoi store, visto che a fine aprile dovrebbero essere eliminate alcune figure tra le quali il Business Manager, il Business Events Lead, l’Events Coordinator, e l’Events Lead.

I responsabili dei vari Apple Store hanno già informato i dipendenti che saranno interessati da questo cambiamento, con molti di loro che sono rimasti sorpresi da una decisione che è sembrata improvvisa e sorprendente, visto che vengono di fatto eliminate quasi tutte le posizioni business all’interno dei vari store. Anche perchè i business team degli Apple Store portano all’azienda circa il 20% delle vendite effettuate nei vari store sparsi per il mondo e hanno stretto rapporti dirette con piccole e medie imprese locali. La decisione sorprende ancora di più in questo momento particolare, con Apple sempre più focalizzata proprio sul mercato business e sulla volontà di catturare nuovi clienti tra le aziende.
I dipendenti che attualmente ricoprono queste posizioni verranno spostati in altri settori, con posizioni di lavoro spesso di livello più basso e con un salario inferiore. In alternativa, potranno chiedere le dimissioni e avere due mesi di stipendio come trattamento di fine rapporto.
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JP Morgan conferma diversi rumor sull’iPhone 8

31 marzo 2017 Nessun commento

Alcuni analisti della JP Morgan hanno aggiornato le proprie previsioni sul prossimo iPhone, rilasciando nuovi dettagli su specifiche e prezzi.

Secondo questo nuovo report, gli schermi OLED dell’iPhone 8 saranno meno curvi rispetto a quelli utilizzati da Samsung sul nuovo Galaxy S8, per un effetto finale che non sarà quello di una parte frontale completamente “edge-to-edge” in vetro. Arrivano conferme anche sul prezzo, visto che anche secondo JP Morgan il prossimo iPhone potrebbe costare dai 1000$ in più. Per quanto riguarda le prestazioni, Apple integrerà un nuovo processore e confermerà i 3 GB di RAM su tutti i modelli. Importanti novità riguarderanno poi la fotocamera e il software, soprattutto per quanto riguarda Siri e l’intelligenza artificiale.
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La musica streaming è ora la voce più importante per l’industria musicale

31 marzo 2017 Nessun commento

La Recording Industry Association of America ha pubblicato una panoramica sull’industria musicale del 2016, che ha totalizzato ricavi per 7.7 miliardi di dollari con una crescita dell’11,4% rispetto all’anno precedente. Gran parte di queste entrate derivano per la prima volta dai vari servizi streaming in circolazione, con Apple Music che paga più di tutti.

Secondo il report della RIAA, infatti, per la prima volta le entrate derivanti da servizi di musica streaming come Apple Music, Spotify, Pandora e YouTube costituiscono la voce più importante per l’industria musicale. Nello specifico, i servizi streaming hanno generato 3.6 miliardi di dollari di ricavi, in crescita del 68% rispetto al 2015.
In generale, il 2016 è stato un anno molto prolifico per l’intero settore, con una crescita che ha superato il 10% rispetto all’anno precedente. Era dal 1998, in pieno boom dei CD, che non si verificata un aumento così grande delle entrate, malgrado allora venissero venduti CD sei volte in più rispetto ad oggi. Malgrado il considerevole aumento delle entrate, la RIAA fa però notare che i ricavi sono sempre bassi rispetto al passato e rappresentano circa la metà rispetto a quelli del 1999.

Il segno positivo è quindi rappresentato soprattutto dai servizi di musica streaming, con Apple che paga più di tutti. Nello specifico, Apple Music paga tra i 12$ e i 15$ per ogni 1000 stream, Spotify arriva a 7$ ogni 1000 stream e YouTube si ferma a 1$ per ogni 1000 stream. La RIAA fa notare che diverse “lacune legislative” consentono a YouTube di condividere brani pagando cifre così basse senza rischiare nulla e che per questo motivo le norme andrebbero riviste.
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iOS 10.3 corregge il bug del “911”

31 marzo 2017 Nessun commento

iOS 10.3 corregge il bug del 911, che consentiva di effettuare potenziali attacchi informatici agli operatori di emergenza.

Questa vulnerabilità venne scoperta per la prima volta da un ragazzo dell’Arizona e venne poi sfruttata da altri hacker per scrivere codice malevolo in grado di far comporre all’iPhone il numero 911 in modo continuo. Trey Forgety, direttore degli affari governativi presso la National Emergency Number Association, spiegò  che questo exploit poteva essere sfruttato ad esempio prima di un attacco terroristico, così da bloccare del tutto i centralini del 911 e rallentare i soccorsi, visto che era possibile effettuare oltre 100 chiamate in pochi minuti. Tra l’altro, sfruttando anche una falla di JavaScript, era possibile generare un link che faceva partire automaticamente la chiamata al 911 (o a qualsiasi altro numero di emergenza). Uno di questi link venne condiviso anche su Twitter per far partire una sorta di “attacco” al 911 e far conoscere al pubblico le potenzialità di questa falla presente in iOS.
Da allora, Apple ha iniziato a lavorare sul sistema operativo per correggere il bug, risolto ora con iOS 10.3: nelle versioni precedenti di iOS, gli utenti che cliccavano su un numero di telefono collegato ad app come Twitter e Messaggi facevano partire automaticamente la chiamata. Con iOS 10.3, è presente invece una conferma secondaria per evitare chiamate accidentali o automatizzate.
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Apple Park: nuovo aggiornamento sullo stato dei lavori

31 marzo 2017 Nessun commento

E’ apparso in rete un nuovo video che mostra l’avanzamento dei lavori sul cantiere dell’Apple Park (Apple Campus 2). Ormai siamo in dirittura d’arrivo e la struttura è quasi terminata.

Il video è stato realizzato da Matthew Roberts e mostra il cantiere dall’alto. Dal video è possibile guardare tutti i progressi e l’avanzamento dei lavori. Il nuovo Apple Park è quasi pronto, manca pochissimo e poi i lavori saranno finalmente terminati.
Vi alleghiamo il video in questione:

Link all’articolo originale: Apple Park: nuovo aggiornamento sullo stato dei lavori

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Amazon, le offerte del 31 Marzo

31 marzo 2017 Nessun commento

Oggi su Amazon sono disponibili alcuni interessanti prodotti in sconto. Vi riportiamo, come di consueto, le offerte migliori di seguito.

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Le offerte indicate in questa pagina potrebbero scadere o subire variazioni senza preavviso. Il prezzo reale è quello visualizzato su Amazon al momento del checkout.
Link all’articolo originale: Amazon, le offerte del 31 Marzo

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