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Di chi è la colpa?

Prima di qualsiasi cosa è necessaria una premessa: io non sono nessuno!

Non sono un fanboy, non sono nemmeno un dipendente Apple,o Samsung. Sono uno, semplicemente uno tra tanti, che nella sua vita ha avuto modo di provare parecchi computer con parecchi sistemi operativi e si è fermato a quello della Apple perchè si è trovato meglio che ad usarne un altro.

Di cellulari sì, sono sempre stato malato e posso vantarmi di averli avuti quasi tutti: moltissimi Nokia (quando era Nokia), alcuni Motorola (quanto era bello il dattero…) e quando ho finalmente potuto, ho comprato l’iPhone 3GS e poi alla fine il 4S.

E così come è successo con i computer, ho “trovato pace”.

Di tutti i cellulari che ho avuto, ogni volta, ogni modello, aveva molte belle cose nuove ma “mancava di qualcosa“.

Quando è arrivato l’iPhone non ho più avuto questa fastidiosa sensazione. L’iPhone non era il telefono figo o alla moda o lo status simbol che dovevo avere; era semplicemente il cellulare che soddisfaceva ogni mia necessità ed aspettativa. Nulla di più.

Faccio questa lunga premessa perchè non pensino ora i miei venticinque lettori che impressione dovesse fare sull’animo del poveretto, quello che s’è raccontato [A.Manzoni]. Insomma, quello che sto per scrivere è frutto di una lucida ed attenta analisi scevra da qualsiasi idolatria.

La mia asserzione è semplice: quest’uomo deve essere licenziato per sua manifesta incompetenza.

 Di chi è la colpa?

Scott Forstall

Scott Forstall, arrivato in Apple da NeXT, ha scalato l’organigramma grazie alla forza di OS X Leopard, un progetto pittosto riuscito. Ma è stato con la creazione del sistema operativo originale iPhoneribattezzato iOS – che ha raggiunto l’apice della sua carriera.

In qualità di Manager della piattaforma che genera più della metà delle entrate di Apple, Forstall ha una certa influenza all’interno della società;  ma la maggior parte delle sue conoscenze sono nemiche.

Mi si dice che Forstall abbia un rapporto difficile con gli altri membri del team esecutivo, tra cui Jony Ive e Bob Mansfield,  che evitano incontri e riunioni con lui a meno che Tim Cook non sia presente. Secondo un articolo di Bloomberg:

Alcuni ex soci di Forstall riferiscono che tende ad assumersi i meriti (che sarebbero da attribuire quantomeno a tutto il gruppo di lavoro) e scarica gli errori sulle spalle degli altri.” Insomma un millantatore.

Costui è il capo della divisione iOs, ricordiamolo, e pertanto l’assoluto ed unico responsabile di una enorme fetta di ciò che riguarda l’iPhone. Ed è quindi l’unico che io ritenga responsabile in prima persona della enorme figura di …. che ha fatto la Apple in questi giorni presentando:

a) un nuovo iPhone che ha molto poco di nuovo

b) una applicazione (Mappe) che sta rendendo celeberrima Apple più per gli errori che per i pregi

c) un’applicazione (SIRI) che ancora nessuno ha ben capito “se ci fa, o ci è

 Di chi è la colpa?

Scott Forstall durante il keynote

Si, perchè il furbetto qui sopra (anche se l’espressione ritratta -diciamolo- non è proprio quella che esprime genialità) quando ha presentato le nuove mappe, ha imbastito una impeccabile presentazione: 2D e 3D, turn-by-turn di navigazione, immagini spettacolari, comandi vocali ineccepibili, Fly-over… ma non una parola dal palco sui limiti del app, nessun accenno al fatto che più che una beta è una applicazione in alpha. Anzi: “il più bello e potente servizio di mappe che avete mai visto”

La stessa cosa avvenne quando presentò SIRI al grande pubblico. Mai una volta, in quella occasione, SIRI gli ha risposto piccata “mi spiace, ma non capisco” come invece accade purtroppo ultimamente (vuoi per l’elevato traffico sui server, vuoi perchè oggettivamente qualcosa non funziona).

Questo individuo, ora ha avuto il Polverinesco coraggio di dire che “non ne sapeva nulla.

L’articolo potrei chiuderlo qui, perchè quando l’ho letto mi sono cascate le braccia.

Voglio essere chiaro, non ho mai pensato che Apple fosse perfetta. Ricordo perfettamente quando uscì l’iPhone 4 e l’antennagate con le ridicole spiegazioni che furono date (“Sposti la mano quando chiama“) e come consumatore il mio unico potere di ribellione fu quello, semplicemente, di non comprarlo.

Nessuno se ne assunse la responsabilità nemmeno in quella occasione. Ma almeno ebbero il buon gusto di tacere. Altrettanto chiaramente devo ricordare che nemmeno Nokia fu priva di difetti, soprattutto con i primi modelli, ma nessuno di questo era tragicamente inutilizzabile. E per Par Condicio inserisco nella casistica anche la brutta figura che ha fatto Microsoft quando ha presentato il suo tablet. Ma, diciamolo chiaro, della Microsoft possiamo dire che è uno standard che qualcosa non funzioni nei keynotes.

Anche in questo caso, comunque, non una parola: dignitoso silenzio.

Tim Cook, grazie alla bravata di Scott Forstall, ha dovuto fare una cosa che MAI prima d’ora qualcuno aveva osato fare in Apple: chiedere pubblicamente scusa per un errore interno. Ho apprezzato molto il coraggio di Tim Cook, ora quello che voglio vedere, da semplice utente e non da fanboy Apple, è la testa di Scott rotolare fuori da “one infinite loop”.

Se Apple ci tiene a dimostrare che il suo standard qualitativo è ancora alto, deve avere maggiore accortezza nel controllo di questa qualità: sia dal punto di vista dell’hardware che esce dalla Foxconn, sia nelle responsabilità dei suoi dirigenti. E poichè non è la prima fregatura che Scott Forstall molla, io come cliente Apple pretendo che se ne vada.

Io non sono nessuno, sono uno che con i suoi risparmi ha acquistato un prodotto Apple perchè riteneva che soddisfacesse tutte le sue aspettative d’uso e funzionalità. Non perchè è un prodotto “fico“. Sono tra quelli che si sente truffato dalla incompetenza di certi soggetti, sono tra quelli che pensa che l’iPhone costa troppo, ma comunque abbozza.

Ma non ora. Così non ci sto. Se ho speso 700 € per un telefono che mi è stato promesso faccia “questo e quello“, il telefono DEVE fare questo e quello. I miei soldi quando li hanno avuti, erano buoni, non brutte copie fotostatiche di banconote vere. E quindi non voglio brutte copie di applicazioni.

E’ una richiesta pretenziosa?

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