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Il marito di una delle sopravvissute alla strage di San Bernardino: “Su quell’iPhone non troverete nulla di importante!”

Nella lotta tra Apple ed FBI che sta interessando tutti gli Stati Uniti interviene anche il marito di una delle sopravvissute all’attentato di San Bernardino: per l’uomo, sull’iPhone del terrorista non c’è alcuna informazione importante ai fini dell’indagine.

Salihin Kondoker è il marito di Anies, colpita ben tre volte durante gli attacchi dello scorso dicembre, ma fortunatamente ancora viva malgrado un lungo percorso di recupero. In una lettera inviata alla corte, Kondoker spiega che anche sua moglie è una dipendente della Contea (proprio come uno dei terroristi) e che anche lei ha un iPhone “aziendale”. L’iPhone 5c del terrorista, sul quale l’FBI vuole mettere le mani per accedere ai dati conservati al suo interno, è infatti un telefono aziendale, concesso dalla Contea a Syed Farook, il dipendente che in quella triste giornata si è trasformato in un vero e proprio terrorista.
Kondoker fa sapere che su quel telefono di lavoro la moglie non conserva alcuna informazione personale e lo usa solo per questioni lavorative. Tutti i dipendenti della Contea hanno il proprio telefono personale, e sappiamo che lo stesso Farook ne aveva uno che, “casualmente”, è stato distrutto dallo stesso terrorista poco dopo gli attacchi di San Bernardino.
Tra l’altro, Kondoker fa sapere che la Contea aveva il controllo su ogni aspetto del dispositivo: potevano rintracciare i dipendenti se avevano bisogno di sapere dove si trovavano durante le ore di lavoro, avevano il controllo dell’account iCloud ed erano i proprietari di tutti i contratti con gli operatori, quindi potevano avere accesso anche alle chiamate effettuate dai vari telefoni aziendali. “Tutto questo” spiega Kondoker “lo sapevano bene i dipendenti, quindi reputo molto improbabile che chi decide di fare un attacco terroristico utilizzi il telefono aziendale, controllato dal datore di lavoro, per comunicare con i complici o per memorizzare dati sensibili e importanti per le indagini”.
E ancora: “Si tratta

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