N.O.V.A. 3: la versione per iPad 2 in 100 immagini esclusive

Disponibile da ieri su App Store, N.O.V.A. 3 ci offre l’opportunità perfetta per proporvi una ricca galleria immagini con 100 scatti di gioco tratti dalla versione per iPad 2, identica a quella per il nuovo iPad se non per la minore risoluzione legata all’assenza dello schermo Retina.
Frutto di un’intensa sessione di gioco notturna in multiplayer (il metodo perfetto per mandare KO i neuroni residui sopravvissuti ai servizi-tarocco di Mistero), le immagini che potete gustarvi in galleria non restituiscono la fluidità degli scontri in rete dell’ultima creatura di Gameloft ma di certo dimostrano quanto poca differenza in termini di resa grafica possa sussistere, oramai, tra i titoli per piattaforme portatili e i videogiochi “maggiori” per console casalinghe.
Senza indugiare oltre, vi lasciamo alla galleria multimediale odierna e chiudiamo il pezzo ricordandovi che N.O.V.A. 3 è già disponibile per iPhone (3GS, 4 e 4S), iPod touch (terza e quarta generazione) e iPad e lo sarà tra non molto anche per i sistemi Android più evoluti.
N.O.V.A. 3 – iPad 2 – galleria immagini








































































































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Apple iPad mini: ecco il possibile identikit
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Questo articolo è stato pubblicato il 11 maggio 2012 alle ore 16:05.
Nel balletto dei rumor che ormai quotidianamente stanno caratterizzando i previsti prossimi annunci della società di Cupertino in campo tablet, si è aggiunto ieri quello del blog iMore, che torna sulla questione dell’iPad piccolo formato e ne dettaglia le principali caratteristiche tecniche. Oltre che i presunti prezzi di listino.
Il tablet “mini” di Apple, questa la tesi per altro assunta da vari altri siti tecnologici, avrà un costo decisamente inferiore – si parla da 200 a 250 dollari – rispetto all’iPad attualmente in commercio e alla tavoletta di seconda generazione. In altri termini si collegherebbe a metà strada fra il modello più economico e quello top di gamma degli iPod Touch, oggi in vendita rispettivamente a 199 e 399 dollari negli Usa.
L’iPad bonsai avrà quindi una limitata dotazione di memoria interna (8 Gbyte secondo iMore, e cioè la metà di quella disponibile a bordo del tablet entry level della Mela) mentre lo schermo sarà sì di piccolo formato – da sette pollici o 7,85 pollici – ma con la stessa risoluzione (2.048 per 1.536 pixel) di quello da 9,7 pollici. E proprio l’aver in dote un Retina Display darebbe al nuovo prodotto un valore aggiunto importante, quello di poter esibire una definizione pari a 326 pixel per pollice, ben superiore a quella (264 pixel per pollice) del nuovo iPad e paragonabile solo a quella offerta dall’iPod Touch e dall’iPhone 4S.
Resta l’incognita della scarsa capacità di storage, in considerazione del fatto che molti film in alta definizione con standard 1080p scaricabili da iTunes “pesano” mediamente nell’ordine dei 4 Gbyte l’uno. E lo stesso limite potrebbe presentarsi con molti giochi. La soluzione al problema potrebbe essere iCloud, e precisamente in nuove funzionalità per abilitare lo streaming dei contenuti digitali (evitando quindi il download degli stessi direttamente sul dispositivo).
Se questo sarà il profilo tecnico dell’iPad mini resta ora da capire la possibile data di lancio: il blog DigiTimes e il sito cinese Netease parlano di agosto, iMore ipotizza il debutto per ottobre.
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Downgrade iPhone 4S, iPad 2 e iPad 3 con il nuovo redsn0w 0.9.11b1

In un nostro articolo precedente abbiamo visto il nuovo redsn0w che permette di eseguire il downgrade sui nuovi dispositivi Apple dotati di processore A5 (iPhone 4S e iPad 2) e A5X (iPad 3). Nell’articolo che segue vedremo come eseguire il Downgrade iPhone 4S, iPad 2 e iPad 3 usando proprio la nuova versione di redsnow (la 0.9.11b1).
Nota bene: vale la pena ricordare che sull’iPhone 4S può essere eseguito il downgrade fino al firmware 5.0 (iOS 5.0). Quindi i downgrade possibili (ovviamente bisogna avere gli shsh salvati in locale o in remoto) sono: da iOS 5.1.1 da iOS 5.1 – da iOS 5.1.1 a iOS 5.0 – da iOS 5.1 a iOS 5.0.
Lo STESSO DISCORSO vale per l’iPad 2. Una volta eseguito il downgrade a iOS 5.0.1 o 5.0 potete utilizzare Absinthe (guida in questo articolo).
Sul nuovo iPad (o iPad 3) non può essere eseguito il downgrade a iOS 5.0.1 in quanto il dispositivo viene venduto già con iOS 5.1. Il downgrade disponibile, ATTUALMENTE, per questo device è da iOS 5.1.1 a iOS 5.1. Inutile eseguirlo… Fatte le dovute premesse, questa è la guida per il Downgrade iPhone 4S, iPad 2 e iPad 3:
Requisiti:
- un iPhone 4S, iPad 2 o iPad 3
- firmware a cui si desidera eseguire il downgrade
- firmware installato sul proprio dispositivo [importante]
- shsh salvati localmente (sul computer) o su Cydia
- l’ultima versione di redsn0w | link download Windows – Mac
Ultime premesse….
- Se non avete salvato un blob shsh per la versione di iOS che si intende ripristinare, non potete seguire i passi sottostanti. Gli SHSH sono il requisito fondamentale per il processo di downgrade. Se avete eseguito almeno una volta Cydia sul vostro iPhone 4S e iPad 2, mentre Apple firmava ancora il 5.0.1, i server di Cydia dovrebbero contenere automaticamente i certificati per voi.
- A causa del modo in cui funziona la nuova funzionalità di downgrade di redsn0w, la baseband del vostro iPhone 4S verrà aggiornata all’ultima versione. Pertanto, chi è interessato all’unlock, lasciasse perdere la guida.
- La nuova versione di redsn0w (descritta in questo post), è stata progettata per consentire il Downgrade iPhone 4S, iPad 2 e iPad 3. Per le “comuni” operazioni di Jailbreaking (es. iPhone 4, iPad 1 e i vari iPod), utilizzare le precedenti versioni di redsn0w. Ora dovreste sapere già tutto…
Cominciamo:
- avviare il nuovo redsn0w 0.9.11b1
- collegare il vostro dispositivo iOS al PC o Mac utilizzando l’apposito cavo
- cliccare sul pulsante extras
- cliccare sull’ultimo pulsante even more
- cliccare sul pulsante restore
- ora sono presenti 3 diverse opzioni. Il pulsante IPSW, e i due “local” e “remote”. Cliccare su IPSW e selezionare il firmware a cui si desidera effettuare il downgrade
- se apparirà una finestra in cui c’è scritto “additional IPSW required”, dovete selezionare manualmente dal PC il file IPSW del firmware installato sul dispositivo
- se si ha salvato il certificato shsh del firmware da ripristinare, basta cliccare su local e selezionare tale file. Se non lo hai salvato il locale, passa al punto successivo (8.)
- cliccare sul pulsante remote se i blog shsh sono salvati su Cydia). Redsn0w recupera automaticamente l’shsh e mette il dispositivo iOS in recovery Mode proprio per recuperare i file necessari dai server di Cydia
- cliccare sul pulsante next
- a questo punto, redsn0w aggiunge l’shsh al firmware iOS precedentemente selezionato e crea una sorta di custom firmware che verrà ripristinato automaticamente (si, senza l’intervento dell’utente e senza l’ausilio di iTunes!). Bisogna solo attendere che il processo si concluda (il tempo varia a seconda del proprio PC / Mac).
- Dopo vari minuti, il processo è completo!
Lo scopo di questo Downgrade iPhone 4S, iPad 2 e iPad 3 con la nuova versione di redsn0w è qiella di ripristinare un determinato firmware iOS al quale, poi, eseguire il jailbreak untethered con gli appositi tool disponibili. Nel caso di iPhone 4S e iPad 2, grazie a Absinthe può essere eseguito il JB completo per iOS 5.0.1.
Come già specificato nella prima parte dell’articolo, il nuovo iPad (iPad 3) non può essere ancora jailbreakkato. Ciò significa che anche il downgrade è inutile, visto che già venduto con iOS 5.1 (e per tale firmware non esiste nessun jb untethered, ATTUALMENTE) e l’ultimo firmware iOS disponibile è iOS 5.1.1, il nuovo redsn0w è nullo e non serve a niente (almeno per ora).
Downgrade iPhone 4S, iPad 2 e iPad 3, conclusioni
Se avete delle domande sul Downgrade iPhone 4S, iPad 2 e iPad 3, scrivete nei commenti!
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Il miglior smartphone per Siri è il Lumia 900 di Nokia
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Nuovo iPad da 7 pollici? A quanto pare sarà una realtà ad ottobre
Le voci si fanno sempre più insistenti, al punto da far scaturire indagini approfondite e cosiddette prove sulla questione: parliamo, per l’ennesima volta, di un presunto nuovo iPad più piccolo, da 7 pollici, che questa volta dovrebbe essere lanciato in autunno 2012, ad ottobre. dal sito iMore (in passato risultato attendibile), arrivano ulteriori dettagli in merito al prezzo, “mini” anche quello: tra i 200 e i 250 dollari, meno di un iPhone (ma ci chiediamo allora che fine farà l’iPod Touch). L’iPad “mini” da 7 pollici avrà la stessa densità in pixel dell’iPhone 4s, lo stesso retina display del nuovo iPad (iPad 3): sara’ semplicemente ridotto in dimensioni, aumentandone la portabilità. I dubbi sulla veridicità di queste indiscrezioni risiedono soprattutto in ciò che dichiaro’ a suo tempo Steve Jobs in merito alle dimensioni dell’iPad: non riteneva utile ne’ funzionale diminuirne le dimensioni, giudicate perfette così com’erano. Di certo, gli analisti del settore considerano la strategia di vendere dei nuovi iPad in formato e prezzo considerevolmente minore, vincente, poiché ucciderebbe completamente la concorrenza.
Segnalato da CultOfMac
Bike Free
Segna, poi, la data, il luogo, i km percorsi, le condizioni meteo e del terreno, il dislivello e tutte le caratteristiche che hanno reso unica quell’uscita, ed avrai sotto controllo, mese dopo mese, anche grazie a dei grafici dalla semplice lettura, l’andamento completo dei tuoi allenamenti.
Se invece porti con te il tuo Iphone penserà a tutto il GPS integrato: posizione, distanza, media, velocità di ascesa media, altitudine, velocità massima e molti altri dati saranno memorizzati automaticamente.
In più un’ampia sezione dedicata alle tue bici: un dettagliatissimo elenco delle componenti corredato da foto, ti permette di archiviare in maniera maniacale ogni minimo dettaglio che rende unico il tuo mezzo.
Che tu vada in mtb o su strada, con questa applicazione semplice, intuitiva e di facile utilizzo avrai sempre disponibile tutta la storia delle tue uscite, dalle passeggiate più tranquille alle gare più impegnative.
NOTA: l’uso continuo del GPS in background può ridurre drammaticamente la durata della batteria. Il GPS è utilizzato soltanto durante la registrazione di un percorso, quindi assicurati di uscire dalla modalità di registrazione appena finito, in questo modo il GPS si disattiverà automaticamente.
Con la versione Free potrai registrare solo 5 corse senza l’ausilio del GPS e potrai archiviare i dati di una sola bici.
Novità nella versione 3.0
- Nuova grafica completamente ridisegnata: Bike ha ora 6 cruscotti informativi visualizzabili durante le uscite. I primi 3 riportano i dati rilevati dal GPS integrato nell’iPhone; il quarto è collegato all’utilizzo del sensore HeartRate e riporta la frequenza cardiaca, gli ultimi due riportano invece i dati di velocità, cadenza e distanza rilevati con l’ausilio del sensore Speed&Cadence. Quando quest’ultimo sensore è connesso ed utilizzato per le misure (funzione attivabile da uno switch durante la sua configurazione) i due cruscotti ad esso collegati vengono visualizzati in prima e seconda posizione.
- Nuova funzionalità “Avvisi vocali”: se attivata è possibile ascoltare ad intervalli predefiniti tutte le indicazioni rilevate durante il percorso (velocità, cadenza, distanza ecc.). Gli avvisi vocali possono essere ascoltati anche toccando il display durante la registrazione dell’uscita. Si può selezionare quale delle informazioni disponibili ascoltare oppure attivarle tutte ed ascoltarle in sequenza.
- E’ presente una funzione di controllo della carica batteria, quando la carica residua è troppo bassa si otterrà un avviso vocale.
- La precisione del GPS è stata migliorata, ora si può anche attivare un livello superiore di precisione: “HIGH”. (Disponibile solo con alimentazione da batteria esterna)
- La registrazione del percorso è ora garantita anche quando l’applicazione è in background.
- Il percorso dell’uscita può essere esportato sia in formato GPX che CSV in un file zip da inviare via e-mail.
- Anche il file di export delle uscite è memorizzato adesso in un file zip inviabile via e-mail.
- La durata dell’uscita è ora indicata in ore,minuti e secondi.
- La versione Free consente ora la memorizzazione di 10 uscite anche utilizzando il GPS.
Cellulari | "Samsung Galaxy SIII". Qualche parola
Probabilmente tutti gli appassionati di iPhone avranno da scatenarsi leggendo questo post, ma ormai sapete quello che penso dell’iPhone e il mio modo di vedere i cellulari (in questo articolo), soprattutto dopo che il mio affetto per Nokia si è spento per passare a Samsung. Vediamo di dire qualche parola sul nuovo Samsung Galaxy S3, da sempre uno degli avversari più famosi di iPhone.
Per questo terminale Samsung ha fatto le cose in grande, nessuna notizia circolata prima dell’evento ufficiale (lo scorso 3 Maggio), nessuna anteprima, giusto qualche teaser che hanno avuto l’effetto di aumentare la curiosità a dismisura. Poi una presentazione in grande stile, con i vari collaboratori che hanno lavorato al progetto, diretta streaming e orchestra che suonava dal vivo. Insomma un lavoro notevole, che dimostra quanto la casa coreana abbia preso sul serio la sfida con Apple e la loro voglia di fare il possibile per contratare il telefono touch screen per eccellenza.
Il nuovo Galaxy S III, come aveva è stato detto nella presentazione ufficiale, ha fatto tesoro di tutto quello che gli utenti volevano migliorare del Galaxy S II e sembra averlo fatto bene, seppur prendendo spunto anche dagli avversari.
- Il design è radicalmente cambiato. Il form factor simil iPhone è totalmente sparito per far posto a forme più arrotondate, molto eleganti, con una cornice in metallo che da un ulteriore tocco di eleganza. Nessun elemento sembra fuori posto. Alla fine è stato aggiunto anche il tanto desiderato LED di notifica quando il telefono iè in stand by, cosa davvero tuile nei dispositivi touchscreen (e che Nokia ha introdotto prima ancora che l’iPhone nascesse). I colori per ora sono il bianco e il blu. Una scelta che si differenzia dal classico nero che da sempre è un must nel mondo della telefonia. La scocca rimane in plastica, si sperava in materiali più nobili ma l’esperienza del vetro di iPhone e della plastica del predecessore hanno insegnato che forse è la soluzione migliore alle cadute. Il display comunque rimane in vetro, Gorilla Glass 2 per la precisione, il top quindi.
- Il display si è fatto ancora più grande. Non so se ia un bene o un male. Per qualcuno la dimensione perfetta sono i 3,5 pollici dell’iPhone, per altri i 4,3″ del Galaxy S2 non erano sufficienti, così questo S3 ha un display da ben 4,8″ con risoluzione HD (1280*720) e 306ppi, quindi oltre i 300 pixel per pollice che sarebbero il limite oltre il quale l’occhio umano non distinguerebbe più i singoli pixel (tutto questo per dire che siamo molto vicini ai 336ppi del Retina Display iPhone). Sinceramente a me il display del Galaxy S2 sembra più che dignitoso, per cui c’è poco da dire su questo argomento se non che a qualcuno potrebbe infastidire un aumento di dimensioni, soprattutto considerato che poi il telefono va tenuto in tasca. Per fortuna indossando spesso giacche o simili, non ho particolari problemi di spazio.
- Non c’è molto da dire nemmeno sul processore, un quad core da 1,4GHz che rimarrà nella bocca degli smanettoni. Alla fine funzionava alla grande la versione dual core da 1,2GHz del modello precedente e dai primi video sembra rispondere in maniera ottima anche questo.
- Anche Samsung ha il suo Siri. Si chiama S Voice e fa tutto quello che gli si viene chiesto. Un po’ come Apple che spesso prende idee già esistenti e le implementa e migliora, i comandi vocali di Samsung saranno disponibili da subito anche in italiano (mentre Siri no). Riguardo all’utilità e al divertimento di parlare con un tlefono come se si stesse dando ordini al cagnolino se ne potrebbe discutere all’infinito. Alla fine l’assistente vocale di Samsung è comunque già molto buono (anche senza S Voice), dettare qualche SMS mentre si guida riesce anche dignitosamente bene. Per tutto il resto per fortuna abbiamo ben 10 dita a disposizione per cliccare sulle adeguate icone.
- Smart Stay. Così non dice molto questa definizione, ma questa è una delle cose che mancava in un telefono touch screen, anzi, è quasi la cosa più rilevante che mi viene in mente pensando a questo nuovo telefono. In due parole, sfruttando la fotocamera anteriore il telefono sarà in grado di capire se state guardando il display per leggere qualcosa ed eviterà di spegnersi automaticamente. Questa cosa mi piace, considerato che spesso per questioni di batteria lo spegnimento del display viene tenuto sul tempo minimo disponibile, ma talvolta quando si naviga su internet o si legge qualche messaggio si rimane a fissare lo schermo per un tempo superiore al normale ritrovandosi a doverlo riaccendere per finire la lettura. In realtà si tratta di una cosa molto semplice, alla quale però nessuno ci aveva ancora pensato.
- Ricarica wireless. Samsung introduce anche la ricarica wireless, pure questa non è una novità assoluta Palm la introdusse qualche anno fa, ma (come spesso accade per Apple) ho come l’impressione che Samsung abbia fatto la scelta giusta al momento giusto e potrebbe diventare uno degli accessori a cui non rinunciare. Se non ho capito male dovrebbe esserci sicuramente il dock (che tiene il telefono in verticale) e, non ho capito bene se ci sia anche la base orizzontale, in stile Magic Charger.
- Direct Call. Altre feature presentata con grande enfasi. Quando siete sulla schermata di un contatto o in quella di una conversazione sms, vi basterà avvicinare il telefono all’orecchio per far partire la chiamata. Interessante, non indispensabile. Se l’avesse fatto Apple sono pronto a scommettere che basterebbe questa cosa a far impazzire l’umanità, un po’ come chiedere a Siri che tempo fa o di che colore è il cavallo bianco di Napoleone.
- Poi ci sono miglioramenti alla fotocamera, che mantiene la stessa risoluzione di 8 megapixel ma permette di girare video in 1080p, di scattare fino a 8 foto in rapida successione e poi scegliere la migliore, fare scatti in HDR e altre fesserie varie. La fotocamera frontale è da 1,3 megapixel e permette di girare video a 720p (!).
- La batteria raggiunge i 2100 mAh. Sembra una cifra da farsi uscire gli occhi dalle orbite, ma con un display del genere, con un processore quad core e altre diavolerie software alla fine si arriverà a sera giusto con il minimo indispensabile (ma con qualche accorgimento come per il Galaxy S2 forse si riuscirà comunque a stare tranquilli).
Giunti alla fine di questo chilometrico articolo bisogna dire che Samsung non ha rivoluzionato il suo prodotto di punta, ma come ormai è consuetudine ha apportato interessanti migliorie che di sicuro renderanno il prodotto ancora più appetibile.
Credo che la direzione sia questa ormai, perché il mondo della telefonia si divide in un “prima iPhone” e un “dopo iPhone”, tutto il resto sono piccoli affinamenti, miglioramenti che stanno facendo diventare qusti prodotti sempre più a misura d’utente, ma è sempre più difficile trovare la rivoluzione al posto dell’evoluzione.
Interessante questa tabella di confronto con altri telefoni del momento, che non ha bisogno di commenti.
Nuovo aggiornamento per Instagram, adesso portato alla versione 1.10
Quanti di voi utilizzano Instagram? Io non riesco più a farne a meno, praticamente fotografo ogni cosa mi capiti a tiro, e dopo corro subito a caricarla sul sito grazie all’app rilasciata il mese scorso, anche per gli utenti Android. Per chi ancora non lo sapesse Instagram è un sito, che potremmo pure definire un social network, che ci permette di caricare delle foto, con delle misure predefinite dal programma e applicare degli effetti per rendere più espressiva e caratteristica la foto in questione, volendo potremo seguire degli utenti che ci interessano, un po come si fa su Twitter, e mettere mi piace alle loro foto e commentarle. Ma come ben tutti gli utilizzatori dell’applicazione sapranno, quando Instagram per Android è stato rilasciato, ci siamo subito accorti che molte delle funzioni disponibili per l’applicazione per iPhone, nella versione Android erano completamente assenti.

Beh, sono lieto di annunciarvi, che con l’aggiornamento rilasciato ieri sera da Instagram (o devo dire Facebook, adesso che l’applicazione è stata acquistata dal sito blu?), che porta l’applicazione dalla versione 1.06, alla versione 1.10, sono stati risolti numerosi bug che affliggevano molti modelli di smartphone, il mio Samsung Galaxy Ace in testa, per colpa dell’applicazione che era stata scarsamente ottimizzata per tutti i dispositivi che utilizzano il robottino verde come sistema operativo. L’ultima versione ora disponibile sul Google Play Store aggiunge il Tilt Shift, un effetto sfocatura, tanto richiesto a gran voce dagli utenti Android.
Cosi posso fieramente annunciare che ci siamo messi in pari con l’applicazione per iPhone, e che adesso gli utenti Android non hanno più nulla da invidiare agli utenti della mela bacata.
Se anche a voi l’applicazione andava molto lentamente come succedeva a me, da adesso in poi non dovreste più avere problemi, e se per puro caso non fosse così, non rimane che aspettare il prossimo aggiornamento.
Prezzo: Gratis
Link al Play Store di Google
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Filed Under: Android News
Tags: 1.06, 1.10, aggiornamento, instagra, shift, tilt
The Apple iPhone Will Fail
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Instagram per Android: Disponibile la versione 1.10
Breve articolo per segnalarvi la disponibilità sul Play Store di un nuovo aggiornamento di Instagram. Si passa cosi dalla versione 1.06 alla versione 1.10.

Ancora non c’è un changelog ufficiale ma la prima vera novità è l’introduzione della funzione “tilt-shift“, già presente nella versione per iPhone che però mancava ancora nella versione per Android.

Basta scattare una foto direttamente dall’applicazione oppure sceglierne una dalla nostra libreria foto e possiamo poi applicare il nuovo effetto tramite un nuovo bottone posto sulla barra superiore. Come sempre potete scaricare gratuitamente l’aggiornamento tramite il Play Store.
Andrea Barbaini
Andrea Barbaini ha scritto 791 articoli.
Admin, CEO e Editor in chief di Mobilegeek e ovviamente sono il più figo ,bello e simpatico blogger di Mobilegeek!