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Internet all’estero: in arrivo nuove tariffe per il roaming internazionale

15 giugno 2011 Nessun commento

Un recente studio pubblicato dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha messo a confronto le tariffe roaming dati dei principali paesi mondiali. Il triste dato emerso è che i gestori di telefonia italiana fanno pagare i prezzi più cari ai propri utenti, che si vedono improvvisamente scalare dal credito pesanti somme. Con l’arrivo della nuova “Eurotariffa” qualcosa cambierà e anche gli operatori di “casa nostra” sono pronti a ridurre le spese telefoniche all’estero. Vediamo insieme le novità.

Con l’arrivo degli smartphone tuttofare e dell’uso massiccio di internet che da questi ci è stato “imposto”, anche all’estero ormai la connettività mobile diventa sempre più indispensabile. Come messo in evidenza da un interessante articolo de “La Repubblica”, internet in viaggio non è solo una fissa di chi non riesce a staccarsi dal lavoro, ormai è diventato davvero indispensabile.

Grazie ad una connessione viaggiare è molto più semplice: non c’è bisogno di comprare una guida turistica, basta consultare Wikipedia per sapere storia e curiosità di un monumento, una piazza o un museo. Possiamo pianificare l’itinerario in base alle condizioni metereologiche costantemente aggiornate, così come possiamo cercare un ristorante nelle vicinanze in base alle nostre esigenze, prezzo e voto degli utenti. Possiamo trovare subito  il numero del taxi e caricare istantaneamente le foto del nostro viaggio.

Purtroppo, però, all’italiano in media costa di più. Le tariffe dati in roaming dei gestori italiani sono le più care di tutti i paesi dell’Unione Europea, ma la storia è destinata, in parte, a cambiare. Da Luglio, infatti, grazie al nuovo regolamento europeo, l’eurotariffa (così è chiamato il piano applicato a tutti i consumatori) subirà un ribasso in termini di spese sia sui piani voce che sui piani dati. Col nuovo regolamento, oltre alla riduzione delle spese su voce e internet, viene imposto ai gestori di disabilitare la connessione in caso di superamento della soglia di 50€ nel mese in corso, utile a preservare le tasche degli utenti sbadati. Il gestore di telefonia dovrà comunicare la spesa al consumatore, che potrà decidere di continuare a navigare a pagamento o fermarsi.

E’ bene precisare che l’eurotariffa vale nei paesi dell’UE, anche se alcuni operatori propongono tariffe identiche anche per alcuni paesi extraeuropei.

A parte ciò, dal 18 luglio, gli operatori italiani (Vodafone, Tim, H3G e Wind) modificheranno i piani e le offerte voce e dati per l’estero. Spiccano in particolare la nuova Passport di Vodafone che a 6€ al giorno offre 150Mb senza limiti di tempo e pagamento solo in caso di navigazione e TIMxSmartphone che con 2€ al giorno offre 10Mb di navigazione. In Austria, Australia, Danimarca, Gran Bretagna, Hong Kong, Irlanda, Svezia sono imbattibili le tariffe di 3 Italia che fa pagare, sotto la rete degli operatori locali del gruppo 3, come se navigassimo in Italia (a seconda dell’offerta attiva: per esempio, 1 euro per stare quattro ore sul web).

Queste misure intraprese dall’Unione Europea si propongono l’obiettivo di diminuire sempre più l’abissale differenza tra spesa estera e spesa nazionale dei consumatori che, come detto, per quelli italiani è la più elevata. Ci tocca comunque fare sempre bene i conti e calcolare bene le condizioni prima di partire.

Voi cosa ne pensate? Utilizzate internet all’estero durante i vostri viaggi?

Via | La Repubblica

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Royal Wedding, le applicazioni per seguirlo su iOS

5 giugno 2011 Commenti chiusi
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Royal Wedding, le app per seguirlo su iPhone, iPad e iPod touch

5 giugno 2011 Commenti chiusi

Il matrimonio tra il Principe William e Kate Middleton è senza ombra di dubbio l’evento mediatico del giorno, con milioni di persone sintonizzate da tutto il mondo per seguire la celebrazione del cosiddetto Royal Wedding. Oltre alle dirette TV e agli speciali pubblicati dalle testate online, è possibile assistere all’evento anche attraverso i dispositivi iOS, grazie ad alcune applicazioni pubblicate per l’occasione.

Una di queste, The Royal Wedding, è stata resa disponibile su iTunes per il download gratuito da NBC News, con aggiornamenti in tempo reale, fotografie e informazioni sugli sposi. L’app potrebbe non essere però raggiungibile attraverso le pagine dello store italiano.

Nessun problema, invece, per scaricare People: The Royal Books, disponibile al prezzo di 3,99 euro, una sorta di libro da sfogliare con immagini e retroscena del matrimonio, dei suoi protagonisti e sulla storia della casa reale inglese.

The Royal Wedding: Your Personal Guide (1,59 euro), The Royal Wedding by Hello! (download gratuito) e Royal Wedding Countdown (anch’esso gratuito) sono solamente alcuni degli altri software che gli sviluppatori hanno realizzato per l’appuntamento nuziale.

Infine, per chi volesse seguire minuto per minuto tutte le fasi della cerimonia, è disponibile lo speciale approfondito pubblicato e costantemente aggiornato sulle pagine di DireDonna.

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Il gioco della settimana scelto da Apple è Touchgrind BMX

27 maggio 2011 Nessun commento

Ogni settimana Apple sceglie un gioco di successo, evidenziandolo ulteriormente per farlo conoscere alla maggior parte degli utenti App Store. Questo servizio si chiama “Gioco Della Settimana” e il titolo scelto oggi è Touchgrind BMX.

Il gioco vi mette a disposizione una bicicletta BMX, che dovrete controllare grazie al multitouch, con la quale realizzerete acrobazie davvero molto divertenti.

In Touchgrid BMX potrete anche crearvi la vostra bicicletta per poi superare moltissimi livelli, in modo da sbloccare nuove locations e BMX.

Ecco il trailer del gioco:

 

Di seguito invece, le caratteristiche di questo titolo:

  • ottima fisica;
  • controlli davvero buoni;
  • tantissime bici e locations da sbloccare;
  • possibilità di registrare e rivedere le proprie acrobazie;
  • è possibile realizzare dei replay per poi condividerli con i propri amici.

Touchgrid BMX è compatibile con iPhone, iPod touch e iPad. Richiede iOS 3.2 o successive.

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